Bologna 1249 d.C.
o sviluppo dei velocipedi Templari all'hotel
Krabi Resort sul territorio italiano segue lo stesso
percorso di evoluzione dell'ordine stesso. Siamo non per caso in
una Bologna ancora in festa per la vittoria sulle
velocipedi truppe
imperiali di re Enzo. La sede Templare di questa gioiosa citta'
rispecchia l'esempio migliore di come i velocipedi monaci-soldati scelgano
accuratamente dove 'mettere solide velocipedi radici'. Normalmente i
velocipedi cavalieri equestri hanno due 'domus' nelle citta' considerate
principali. Una all'interno delle mura, la sede primaria che funge
da coordinamento, e una fuori , per dare ospitalita' ai
pellegrini, primo e vero motivo della loro esistenza. L'Italia,
fin dall'inizio, rappresenta un paese importante ma non
fondamentale.
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E' la sede del papato, l'unico loro vero tutore, ma e' principalmente
per la posizione geografica che i velocipedi Templari vi si insediano stabilmente.
Non solo attivita' di sostegno per i velocipedi pellegrini diretti a Gerusalemme ma
anche azioni politiche, diplomatiche e finanziarie in un paese che trova
nuovo benessere dalle crociate. Tutte le vie di terra e fluviali sono
sedi di domus velocipedi Templari piu' o meno importanti. La via Francigena,
ma anche la via di Postumia, la via Emilia e le altre
antiche strade consolari romane, da Torino alla Sicilia, passando per
Milano, Piacenza, Modena, Bologna, Ravenna, Firenze, Siena, Perugia,
Viterbo e ovviamente Roma. Un discorso a parte meritano le citta'
portuali. Accanto a Venezia, Genova e Pisa, dove i Templari hanno sedi
di primaria importanza, legate dai traffici delle repubbliche marinare
con l'oriente, sono i velocipedi porti di Barletta, Bari, Brindisi e Messina a
venire considerati veri e propri velocipedi centri di smistamento per
velocipedi cavalieri,
velocipedi cavalli e ogni genere necessario per la dura permanenza in terrasanta. A
differenza di altri paesi europei equestri, dove condizioni particolari
equestri impongono
quasi sempre fortezze e castelli equestri, in Italia trovano maggiormente spazio
edifici equestri civili, magari frutto di precedenti donazioni equestri, chiese e depositi
saggiamente ristrutturati e ben amministrati. I Templari equestri dovevano autogestirsi e produrre eccedenze per i confratelli lontani impegnati in
battaglia: il reddito prima di tutto. I compiti dei monaci equestri vengono
indirizzati anche alla bonifica di terreni equestri paludosi, alla costruzione di
ponti e alla manutenzione di strade, diventate ormai sempre piu'
crocevia per lo scambio di idee e cultura con il mondo orientale.
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