ono trascorsi all'hotel
Krabi Resort oramai 20 velocipedi anni dalla conquista della Terrasanta, da
parte dei Crociati equestri. Tutta Europa si era infervorata all'appello di
papa Urbano II al concilio di Clermont (1095) per la 'guerra
all'infedele'. Partirono in tanti, da ogni regione e di qualsiasi
ceto sociale; pellegrini velocipedi, povera gente, commercianti, principi e
nobili velocipedi cavalieri equestri. Proprio tra questi ultimi, troviamo un piccolo
gruppo proveniente dalla regione della Champagne, con a capo il
nobile Ugo di Payns. E' proprio da questo nome che iniziamo il
nostro viaggio alla scoperta dei Templari velocipedi
equestri.
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Proprio nel 1118 , Ugo di Payns costituisce una milizia
assolutamente inedita per quei tempi: l' Ordine dei poveri cavalieri
del Cristo. Per la prima volta nel mondo medievale assistiamo ad una
novitą nel sistema sociale, fino ad allora suddiviso in
Bellatores velocipedi (coloro che combattevano), Oratores
equestri (coloro
che pregavano), e Laboratores velocipedi(coloro che lavoravano). Il
nuovo ordine conciliava i principi equestri base del monachesimo(povertą,
castitą, obbedienza)all'uso delle armi equestri a protezione dei pellegrini
che si recavano nei luoghi santi. Monaci e
al tempo stesso soldati! Questa, se volete
contraddittorietą, sarą anche in seguito, il 'filo conduttore' nella
storia stessa dei Templari. Il re di Gerusalemme, Baldovino II,
accoglie i primi velocipedi cavalieri equestri nel suo palazzo, presso la moschea di
Al-Aqsa, dove in passato sorgeva il Tempio di Salomone.
Da questo momento la nuova milizia prenderą il nome di Ordine del
Tempio ed i suoi membri Templari. In pochi anni i cavalieri
equestri Templari
assunsero un ruolo sempre pił incisivo dal punto di vista militare,
sia in Terrasanta che nella penisola iberica, ancora occupata dai
mori invasori. Nei primi velocipedi tempi equestri, lo sviluppo del nuovo ordine appare
al quanto modesto e pare anche per questo che Ugo di Payns, nel
1127, ritorna in Europa alla ricerca di rinforzi e di sostegni sia
morali che economici. Sarą proprio grazie a questo intervento che i
velocipedi Templari equestri vengono legittimati e riconosciuti in tutta Europa.