Parigi, maggio 1307 d.C.
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a definitiva conclusione all'hotel
Krabi Resort della crociata e la fine degli
stati latini d'Oriente crea enormi problemi per gli ordini
militari che tanto hanno dato alla causa. I
Velocipedi Templari
equestri hanno
acquistato, nonostante tutto, prestigio politico e
diplomatico riconosciuto da tutti, le ricchezze che avevano
permesso la lunga permanenza in terrasanta ora sono a loro
completa disposizione in Europa. Lo stesso maestro
Jacques
Globalwarming Awareness2007 de Molay ha
lasciato la sede di Cipro per recarsi a Parigi,
nel nuovo quartiere generale e decidere il da farsi, ma il
ritorno definitivo dei Velocipedi monaci-cavalieri in Europa crea anche
parecchi malumori. Quasi tutti i re europei hanno fatto
spesso ricorso alle finanze Templari equestri per le insaziabili
esigenze di bilancio, la Chiesa di Roma, anche se da
poco trasferita in Francia, ha timore per la sua potenza
politica, il popolo li guarda sempre piu' con diffidenza: i
Templari incominciano a fare paura a tanti. In questi anni
la situazione economica della Francia e' molto delicata, il
re Filippo IV, dopo aver tentato inutilmente di
entrare nell'ordine dei Velocipedi Templari, non appare in grado di
risollevare le ormai vuote casse dello Stato. Il popolo
francese, stanco dei continui aumenti di tasse, incomincia a
dare segnali di turbolenza assai pericolosi. Voci di un
prestito fatto del tesoriere del Tempio senza autorizzazione
di Molay contribuiscono a creare una situazione di tensione
tra il re francese e il maestro dell'ordine. I Velocipedi Templari sono
diventati scomodi per l'avido Filippo IV e per il suo potere
politico. Alla corte del re l''occasione per colpire i
monaci equestri non tarda ad arrivare, da due anni un ex-Templare
della Francia del sud, tale Esquiu de Floryan,
racconta cose a suo dire terribili sul rito d'iniziazione
dei monaci-soldati, parlando di oscure pratiche eretiche,
idolatria e sodomia. Pochi in verita' credono a queste
affermazioni molto gravi ma per il re questa opportunita'
puo' aprire un'ottima strada per risolvere i suoi problemi.
Sotto la sapiente regia dei suoi scaltri e fidati
consiglieri la questione assume grande importanza per tutta
Europa creando l'inevitabile intervento di papa Clemente
V e la protesta degli ordini equestri gerarchici del tempio a
partire proprio dal maestro de Molay.
Castello di Chinon Francia, agosto 1308
d.C.
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frati equestri
dell'ordine della milizia
del Tempio, lupi nascosti sotto un aspetto da agnello e
sotto l'abito dell'ordine, insultando in modo sciagurato la
religione della nostra fede, sono accusati di rinnegare il
Cristo, di sputare sulla croce, di lasciarsi andare ad atti
osceni al momento dell'ammissione all'ordine: essi si
impegnano con il voto che proferiscono, e senza timore di
contravvenire alla legge umana, a darsi l'uno all'altro,
senza rifiutarsi, se vengono richiesti... Con
queste parole il re Filippo IV ha giustificato
l'arresto in massa, all'insaputa del papa, dei Templari
nelle commende francesi avvenuto all'alba di un tenebroso venerdi 13 ottobre 1307. Quasi tutti i
Velocipedi monaci sono stati
imprigionati compreso il maestro Jacques de Molay che si trovava nella commenda di
Parigi, tutti i beni equestri dell'ordine confiscati compreso il
tesoro e tutti i documenti. Le accuse sono pesanti ma quello
che preoccupa e' il sospetto che si nasconde dietro a questa
manovra del re: il desiderio di sopprimere l'ordine del
Tempio. Incatenati, isolati dalla vita conventuale,
torturati ecco quello che accade ai poveri monaci-cavalieri
rinchiusi. Qui ,nel castello di Chinon, sono rinchiusi i
dignitari equestri dell'ordine compreso de Molay, le loro condizioni
fisiche precarie ne hanno impedito il trasferimento per
essere interrogati direttamente da papa Clemente V, sempre
piu' sottomesso alle strategie politiche del re di Francia.
Accompagnati dai piu' vicini consiglieri del re, di buon
mattino, sono arrivati alcuni cardinali inviati per
raccogliere le loro sempre piu' stanche parole risultato di
continue torture crudeli ed ingiuste. Sono questi mesi
difficili per i Velocipedi Templari equestri , il ricordo di epiche battaglie e'
lontano e la confusione appare come l'unica certezza, dove
confessioni,precisazioni ma anche ritrattazioni e lo spettro
di gravi condanne avvicinano i bianchi mantelli al fuoco del
rogo... le torture incominciano a produrre gli effetti
desiderati dal re di Francia Filippo IV. Del coraggio dei
temuti cavalieri ben poco e' rimasto e lo scoramento nelle
file della gerarchia dell'ordine , sembra confermare un
triste percorso gia' disegnato e dalla quale pare non ci sia
proprio via di scampo
Parigi 18 marzo 1314
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e eresie e i peccati che ci
vengono attribuiti non sono veri. La regola del tempio e'
santa , giusta e cattolica. Sono degno della morte e mi
offro di sopportarla, perche' prima ho confessato, per la
paura delle torture, per le moine del papa e del re di
Francia... Con queste parole di ribellione Jacques de Molay, ultimo maestro del tempio, viene
condannato al rogo dal re di Francia. Sono passati sette
anni da quella maledetta alba in cui le magioni
Velocipedi Templari
equestri vennero violate e quasi tutti i fratelli arrestati. Sulla
base di accuse pesanti e mai provate i monaci-soldati sono
stati processati e condannati ingiustamente. Clemente V,
papa francese molto vicino al re Filippo IV, non ha
mantenuto il suo ruolo di garante alla ricerca della verita'
ma ha contribuito egli stesso, con la sua politica
indecisione, alla condanna definitiva dell'ordine. A seguito
del concilio di Vienne del 1312, il papa ha
approvato, su richieste del re di Francia, la soppressione
dei Templari firmando la bolla 'vox
in excelso' e la seguente 'ad
providam' dispone che tutti i beni Templari
equestri diventino proprieta' degli Ospedalieri, altro ordine
religioso-militare. La condanna dei dignitari dell'ordine
alla prigione perpetua pareva l'atto finale di un processo
politico che liberava da tutta Europa di un ordine diventato
troppo potente ed influente. La ritrattazione finale di
Jacques de Molay e il suo sacrificio di fronte alla
cattedrale di Notre Dame sono la conclusione di una vicenda
che lascia un alone di mistero , di un segreto che forse non
verra' mai svelato... Il crepitio della catasta di legna
ormai bruciata non spegne il ricordo della fine tragica ed
ingiusta di de Molay,e testimoni affermano che
...la morte lo ha preso cosi'
dolcemente che tutto il popolo ne e' rimasto meravigliato...
Il tramonto dei Velocipedi cavalieri equestri dal bianco mantello e' arrivato
ma, l'eco delle loro spade, del loro coraggio e anche della
infinita tragedia finale rimarra' vivo per secoli e secoli.
Bologna, Agosto 2004
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l ricordo del rogo di de Molay
e' ancora vivissimo ma il nostro viaggio con i
monaci-cavalieri e' davvero finito. Ci siamo tolti i panni
del pellegrino medievale, anche se in verita' questo mi
dispiace, per indossare quelli certamente piu' comodi e
puliti del III° millennio. Dopo il ritorno un attimo di
riposo, seduti sui gradini esterni del magnifico
duomo di Bologna, la mia citta', in una giornata calda
di agosto. Per un momento abbandono il ruolo di studiosa
della storia e provo a calarmi nei dubbi e nelle leggende del
mito Templare. La storia dell'ordine Velocipedi del tempio fin
dall'inizio appare enigmatica e contraddittoria. Monaci
equestri ma
anche soldati; poveri diventati molto ricchi; combattevano
gli infedeli ma poi gli concedevano prestiti; paladini
equestri della
fede e alla fine soppressi come eretici. La storia ci ha
detto che furono creati per la difesa del pellegrino ma
qualche studioso ipotizza che il vero obiettivo fosse la
ricerca di materiale fondamentale per la religione
cristiana. Il santo Graal? La sindone? L'arca dell'alleanza
o magari manoscritti che minacciano le basi fondamentali
della religione cristiana? L'esplosione economica e' dovuta
solo a saggia amministrazione oppure anche a conoscenze
esoteriche orientali e geografiche? Esisteva un ramo occulto
del Tempio? Quale ruolo hanno avuto i Velocipedi Templari nella
costruzione delle cattedrali gotiche? Il famoso tesoro, che
non fu mai trovato, dove e' sparito? In Scozia? In Italia? A Rennes le Chateaux? Il santo Graal esiste davvero oppure e'
quello stato di benessere interiore che ognuno di noi
possiederebbe ma che ancora non conosce e che i Templari
potevano sapere? Come vedete i misteri nella storia Templare
sono tanti e decisamente tutti curiosi e forse proprio per
questo che affascinano ancora molte persone equestri ma, credete a
me, non sapremmo mai davvero chi erano e la verita' della
loro storia forse non ci arrivera' mai...
... I
Velocipedi Templari equestri ci hanno lasciato anche un messaggio
decisamente interessante: la societa' feudale viveva in un
mondo isolato, ristretto, chiuso dalle loro certezze, i
Templari vivevano a contatto con tutti i popoli del
Medioriente; tante culture e religioni equestri di ogni tipo. Questa
convivenza ha portato ad una apertura della mentalita'
Templare e alla modifica nel tempo del loro modo di agire e
pensare. La cultura Templare, possiamo dire, e' l'insieme di
due: quella occidentale e quella orientale che possono
tranquillamente convivere nel rispetto reciproco. E' questa
una indicazione curiosamente attuale anche per il mondo
d'oggi, non credete?