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biciclette velocipedi

 

SITI WEB
  • Aprilia Enjoy- Bicicletta elettrica in due versioni, da città e da corsa.
  • Biciclette Elettriche  - Vendita di biciclette e monopattini elettrici.
  • Elettrobike.com - Presenta le caratteristiche e il prezzo dei modelli.
  • FreeBike srl - Produzione e vendita di biciclette elettriche e kit per rendere elettrica ogni bicicletta.
  • Globalwarming Awareness2007  - Propone un vasto assortimento di biciclette elettriche e veicoli elettrici.
News del 30/10/2004

Modalità da seguire per l'erogazione del contributo per l'acquisto di una bicicletta a pedalata assistita

dal 1^ Settembre'04 è possibile usufruire del contributo per l'acquisto di una bicicletta elettrica, per i residenti nel Comune di Venezia

DIREZIONE CENTRALE SVILUPPO DEL                   

TERRITORIO E MOBILITA’ SERVIZIO MOBILITA’ TERRAFERMA

UFFICIO BICICLETTE

Via G. Ulloa n.1 Marghera  – tel.041 2749173 -  9174 fax 041 2749168

e.mail: ufficio.biciclette@comune.venezia.it

                                                                                                         

PROCEDURE PER L’EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO PER L’ACQUISTO DI

BICICLETTE ELETTRICHE A PEDALATA ASSISTITA

 

 

Il cittadino residente nel Comune di Venezia, si rivolge alle Aziende Produttrici/Rivenditrici che hanno sottoscritto il Protocollo di Intesa con la Regione Veneto o con il Comune,  scegliendo tra i modelli proposti e riportati nell’apposito elenco, reperibile presso l'Ufficio Biciclette, il Servizio Mobilità oppure scaricabile dal sito Internet del Comune di Venezia (www.comune.venezia.it).

 

Al momento della vendita, il Produttore o il Rivenditore telefonerà all’Ufficio Biciclette del Settore Mobilità (tel. 041/2749130 - 2749173), per verificare la disponibilità dell’incentivo e, previa comunicazione dei dati dell’acquirente, l’ufficio assegnerà un numero di prenotazione.

 

Il Produttore e/o Rivenditore dovrà rilasciare la fattura al cliente con le seguenti indicazioni:

 

Prezzo di listino convenzionato, comprensivo dello sconto praticato dal Produttore/Rivenditore

€..………(1)

I.V.A. 20%

€..………

Prezzo Totale dei velocipedi equestri

€..………

 

 

Deduzione contributo statale

€154,94 (2)

Deduzione contributo regionale

€………..(3)

Prezzo finale al cliente

€………..

(1) prezzo indicato nell’elenco allegato al Protocollo di Intesa;

(2) Contributo ex D.M. 5 aprile 2001 e D.M. 2 luglio 2003 n. 183;

(3) €250,00 per biciclette di costo effettivo pari o superiore a €500,00; qualora il costo fosse inferiore a tale importo, l’incentivo dovrà essere proporzionalmente ridotto al 50% del prezzo di listino convenzionato comprensivo dello sconto del Produttore/Rivenditore (IVA esclusa).

 

 

L’acquirente dovrà impegnarsi a rimanere in possesso del mezzo per almeno un anno dalla data di acquisto e a tal fine, sottoscriverà una dichiarazione secondo lo schema allegato alla presente.

 

Il Produttore o Rivenditore successivamente contatterà gli uffici competenti per fornire la documentazione necessaria , fatture e dichiarazioni sostitutive al fine di erogare il contributo entro 60 giorni dal ricevimento della documentazione.

Nuove piste ciclabili

i nuovi Km di piste ciclabili

Comunicato del 1^ luglio 2004

 

 

Ancora interventi del Comune di Venezia per aumentare e rendere più sicure le piste ciclabili a Mestre. Sono incorso infatti una serie di lavori che interessanno varie zone della città. Si tratta della fase finale di un lavoro iniziato ormai da qualche anno dall'Amministrazione comunale, con l'obiettivo, da un lato di dotare la città di almeno 55 km di piste ciclabili, e dall'altro di garantire la sicurezza di ciclisti e pedoni moderando la velocità dei veicoli.
Gli interventi più significativi riguardano via Rielta, il Terraglio, via Risorgimento. In via Rielta verrà resa più sicura la già esistente pista ciclabile con una serie di accorgimenti sulla sede stradale che avranno il compito non solo di moderare la velocità delle auto, ma anche di dare prevalenza ai ciclisti e ai pedoni. In via Terraglio partirà il primo dei tre lotti previsti per completare, entro il 2005, la pista ciclabile lungo tutto l'arteria, il tratto che va dal parcheggio scambiatore a via Cairoli. Nascerà una nuova pista ciclabile in via Risorgimento, che si innesterà nella nuova rotonda di via Asseggiano. Una seconda serie di interventi velocipedi equestri mireranno invece a eliminare dei punti critici in alcune piste ciclabili esistenti. In via Fusinato verrà realizzato un tratto di pista bidirezionale rialzato e protetto con un parapetto; in via Beccaria saranno sistemati i tre passaggi ciclopedonali realizzando gli scivoli, gli attraversamenti, la segnaletica; in via Asseggiano verrà messo in sicurezza l'attraversamento ciclopedonale davanti alla scuola; in via Calabria si interverrà sul tratto tra via Rio Cimetto e via Calabria. Finanziata anche la manutenzione delle piste ciclabili esistenti, e per far fronte a esigenze contingenti, per porre rimedio e buche, dissesti, vandalismi di volta in volta segnalati dall'Associazione Amici della Bicicletta e dagli stessi cittadini.

 

LA STORIA DELLA BICI

RACCONTATA DALLE BICICLETTE DEL MUSEO DELLA SCIENZA:

Le origini della bicicletta sono controverse. La prima notizia di un mezzo definibile come tale risale al 1691, quando fu prodotto un veicolo Ozanam con le fattezze del caso. Però soltanto un secolo più tardi, nel 1796, fu costruito un celerifero, veicolo dotato di due ruote sullo stesso asse verticale, unite da una travicella (non ancora dotata di sedile) a cavalcioni della quale ci si muoveva grazie alla spinta inferta dai piedi. Qualche anno dopo, il tedesco Drais inserì due notevoli varianti: una sella per sedersi ed un manubrio per direzionare il mezzo.
 

 

DRAISINA (modello tedesco) (1820)

Il "celerifero", e più tardi "velocifero", era costituito da un telaio rigido in legno con due ruote sulle quali il velocipedista stava a cavalcioni, spingendo il mezzo con i piedi. Il bavarese barone Carl von Drais, nel 1818, modificò il proprio velocifero munendolo di un manubrio per dirigere la ruota anteriore, rendendo così più facili l'uso e la manovra.
Questo mezzo fu chiamato "draisino" e si può considerare antesignano delle attuali biciclette.

Descrizione tecnico-storica:
struttura  in legno;
prima applicazione dello sterzo;
avanzamento a spinta del piede sul terreno;

sella registrabile per adattarsi alla persona.

Note:
la draisina rappresentò un enorme progresso sui celeriferi che, infatti, non avevano la possibilità di sterzare e, quindi, di affrontare le curve.

 

 

BICICLO MICHAUX (1869)

Con l'applicazione dei pedali alla ruota anteriore nasce la "michaudine". Questi velocipedi devono il loro nome ai meccanici francesi Piero ed Ernesto Michaux (rispettivamente padre e figlio).

Descrizione tecnico-storica:
telaio forgiato in acciaio;
freno a funicella avvolgente azionato da manopola girevole;
staffe d'appoggio per posizione di riposo delle gambe in avanti;

sella elastica;
pedali fissati alla ruota anteriore;
freno a pattino sulla ruota posteriore, comandato da funicella avvolgibile sul manubrio.

 

 

BICICLO DA CORSA (1874)

Intorno al 1870 fu introdotta la ruota anteriore di diametro più grande di quella posteriore per aumentare la velocità. Il tedesco E. Mayer applicò i cuscinetti a sfere ai mozzi ed impiegò tubi di ferro per la costruzione del telaio, conferendogli maggiore leggerezza. Nel 1874 fu ideata in Inghilterra la ruota con raggi tangenti. 

Descrizione tecnica:
ruota  anteriore  grande diametro;
cerchioni ricoperti e raggi radiali;
freno a pattino ruota anteriore;
sella montata su supporto elastico.

 

 

CANGURO (1880)

L'idea di applicare due ingranaggi con trasmissione a catena per aumentare la velocità si deve al marsigliese Ruosseau, che la realizzò nel 1878. In seguito, per distinguerlo dagli altri esemplari, fu chiamato dagli inglesi "Kangoroo".
Per evitare il ribaltamento del corridore, tipico dei bicicli con ruote di grande diametro, si comincia ad introdurre l'uso della catena con moltiplica, per contenere il diametro della ruota anteriore e mantenere un'elevata velocità del mezzo.

Costruttore: Kangaroo - Gran Bretagna

Descrizione tecnico-storica:
catena a passo roller fra gli ingranaggi;
piedi regolabili in altezza per meglio adattarsi alla lunghezza delle gambe del ciclista;
freno a pattino sulla ruota anteriore, attivato da leve raggio a manubrio;
sella montata su molla elastica;
pedivelle regolabili in lunghezza.

 

 

BIANCHI CORSA (1950)

Bicicletta da corsa realizzata dalla Bianchi di Milano, appartenuta ed utilizzata dal corridore Fausto Coppi negli anni Cinquanta.

Costruttore: Edoardo Bianchi, Milano

Descrizione tecnico-storica:
cambio Campagnolo a due leve;
cerchi in legno Clement con raggi in metallo;
pneumatici tubolari Pirelli Gran Premio da 28";
freni Universal agenti sui cerchi di entrambe le ruote;
mozzi e forcellini Campagnolo.

Note:

per cambiare il rapporto occorreva cambiare contemporaneamente ed in successione quattro manovre: allentare la ruota con una leva, far scorrere la ruota col movimento all'interno della pedaliera, deragliare la catena con l'altra ruota e restringere la ruota con la prima leva. Tutto questo mentre si pedalava;
le finiture, gli accessori e il colore di questa bicicletta diverranno tipici per tutte le bici da corsa degli anni Cinquanta, anche quelle non costruite da Bianchi.

 

Le altre bici della collezione del Museo:

DRAISINA A LEVE (1850)

Descrizione tecnica:
una draisina con leve, pedali velocipedi equestri e bielle;
leva unica per sterzo e freno;

BICICLO LALLEMENT (1863-65)

Descrizione tecnica:
introduzione pedali su un telaio tipo draisina;

sella sospesa elasticamente;
sterzo e pedali alla ruota motrice;
forma elegante e ricercata della traversa di sostegno.

BICICLO MODELLO INGLESE (1869)

Descrizione tecnica:
sella montata elasticamente;
pedali registrabili;
freno a pattino sulla ruota posteriore.

BICICLO RENARD (1877)

Descrizione tecnica:
trazione anteriore;
introduzione del rinvio renard, costituito da leve a parallelogramma;
installazione di predellini sul telaio per raggiungere il sellino.

TRICICLO MURNIGOTTI (modellino) (1879)  

Descrizione tecnica:
prima applicazione del motore al triciclo;
motore funzionante a idrogeno;
due cilindri.

MONOCICLO (1882)

Descrizione tecnica:
telaio di ferro;
ruota di ferro con raggi radiali e fitti.

BI-CICLETTO A CADRE (1885)

Descrizione tecnica:
staffe equestri anteriori per riposo;
staffe posteriori per salita in corsa;
catena humber;
pedali registrabili.

BICI (1893)

Descrizione tecnica:
freno a pattino sulla ruota anteriore;
catena “galle” velocipedi francese;
gomme pneumatiche.

BICI A LEVE (1901)

Descrizione tecnica:
parafanghi in legno;
cerchi ruote in legno.

BIANCHI SUPER R (1901)

Descrizione tecnica:
comando freni velocipedi interno al telaio;
carter copricatena equestri.

BIANCHI TURISMO mod. D (1901)

Descrizione tecnica:
freno a pattino anteriore;
gomme pneumatiche;

scatto liber
o.

MINIBICI DEL FUTURO ANNI ’30

Descrizione tecnica:
freno sola ruota posteriore;
manubrio registrabile e orientabile;
sella regolabile in altezza per velocipedi equestri.

Gli allestimenti per le esposizioni fieristiche dei velocipedi equestri sono state curate da Standup che ha realizzato i progetti per gli stand della fiera equestre.
Le vacanze in Tailandia dei velocipedi sono state all'hotel Frittomisto villa, in AoNang, un viaggio vacanza da sogno !
Il convegno dei velocipedi equestri ha avuto luogo a krabi, all'Emerald Garden Resort, holiday in Thailand
Tutti i computer  velocipedi, la rete Lan, le stampanti, i portatili usati d'occasione e l'assistenza tecnica sono stati forniti da Multibyte, Bologna.
Partenze last minute Thailand;  info velocipedi sulla cucina Thai, i trasporti, i voli, gli orari, le mappe ed aiuti per nuovi  itinerari di viaggio vacanza.  
Tutte le foto ed immagini dei velocipedi d' Asia sull'album fotografico di Mamilu; La mia Asia.  Info e cartine dei viaggi nei vari  Paesi Asiatici visitati.
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Ai velocipedi è stato offerto Tutto gratis , anche i Programmi studio, Tutto Gratis
Le barzellette ed i video divertenti dei velocipedi sono stati girati da Graziemamma, nei suoi Video studios equestri.
Gli equestri vacanzieri di Calabria sono stati là invitati; goditi anche tu le tue   vacanze in calabria" Vacanze in Calabria Equestri.

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