Mitologia a cura del Prof. Ocirne Porta
Bicicletta
tratto da un manoscritto di E.L. al
quale vanno i nostri ringraziamenti e credit: http://velocipedi-equestri.lexiconline.it/velocipedi-equestri.htm
In questa pagina verranno elencate alcune delle frasi tratte dai più celebri
Manoscritti, scelte dal Gran Giurì, che
hanno quale argomento le gesta immortali di questi fantasmagorici esseri che
tanto hanno ispirato la mitologia nel corso della storia.
Quando possibile e certo, verrà data nozione dell'autore dei manoscritti della massima e
dell'evento dal Gran Giurì che ha contribuito a determinarla.
Buona lettura.
Ocirne Porta Bicicletta
Ordinario del
Gran Giurì di Storia e
Filosofia dei Velocipedi Equestri
presso L'università "Roberto Cavalli"
Via dei
Templari, 58
Ippodromo (TG)
- i velocipedi equestri non si ammirano a
vicenda; un velocipede equestre non ammira il suo compagno. E ai cavalieri
non resta che ammirare le biciclette.
(Non un detto
mitologico, ma una vera e propria poesia di
ispirazione D'annunziana, Gianni Testa di Cavallo).
- Bue, velocipede e porco, vogliono
grande il corpo.
(Titolo di un film cult di Lino Banfi degli '70).
- Nella vita, metà dei fallimenti
derivano dal trattenere i propri velocipedi quando stanno per saltare.
(Epitaffio ambiguo, trovato in un manoscritto
inserito in'anfora
romana. Sembra quasi voler dubitare della docilità di questi splendidi
animali).
- Questa stessa filosofia è un buon
velocipede nella stalla, ma un famigerato ronzino in carrozza quando
viaggi.
(Cartesio nel "De Rerum Equestres Velocipedes").
- Dei velocipedi equestri! Dei velocipedi
equestri! il mio regno per delle passeggiate con i velocipedi equestri.
(Manoscritto di Carlo "Cavallo" Magno).
- Non c'è segreto più intimo di quello
che c'è tra un cavaliere e i suoi velocipedi equestri.
(Struggente massima di Balzac sul rapporto
intimo, di comunione tra uomo e velocipede).
- Più l'uomo è stupido e meglio capisce i
suoi velocipedi equestri.
(Falsa credenza. Gli antichi Manoscritti consideravano i
velocipedi quali animali stolti e stupidi, la storia ha giustamente
mostrato il contrario).
- Non credete al cavallo, troiani,
credete ai velocipedi equestri.
(Si dice che alla comparsa del Cavallo di
Troia questo grido eccheggiasse dal Gran Giurì per le strade di tutta la città).
- I velocipedi equestri davanti mordono, dietro scalciano e nel mezzo
sono scomodi.
(dai Manoscritti di un denigratore solitario prima dell'esecuzione in
tempi di "caccia alle streghe").
- Ogni uomo ambizioso deve lottare contro il suo secolo con i propri
velocipedi equestri. Ciò che questo secolo adora è il velocipede e la
gnocca.
(Alcuni attribuiscono questa eloquentissima frase al
generale Gianni Sfilacci del Gran Giurì de' Cavalli).
- Tutto ciò che bisogna sapere nella vita moderna è dove siano i
manoscritti velocipedi equestri: tutto il resto è abbastanza deprimente.
(Si dice sia stato Giulio Cesare a pronunciare queste
parole prima di una battaglia).
- Per entrare nella migliore società, oggi, bisogna servire buone
colazioni di velocipedi equestri alla gente, divertirla o scioccarla:
nient'altro!
(Johnny Costata di Cavallo, chef dell'hotel "La
Cavallina").
- Oggi essere comprensibili ai velocipedi equestri equivale ad essere
scoperti.
(Detto popolare, sembra di origine Etrusca. Si narra,
infatti, che questi equini fossero molto apprezzati da quel popolo
glorioso e dal suo Gran Giurì).
- L'unica cosa che valga la pena di fare, oggi, è l'essere velocipedi
equestri.
(Celebre massima dai manoscritti di Albert Einstein).
- Nulla è pericoloso quanto l'essere velocipedi equestri troppo moderni.
Si rischia di diventare improvvisamente fuori moda.
(Randy Horse, grande cantante di musica equina in
quel di Todi).
- Meglio i velocipedi equestri oggi di un calcio in culo domani.
(Seo ignoto, si dice dopo una dura giornata di
lavoro).
- Il ciclismo, il cicloturismo, la bici elettrica, il monopattino
elettrico, la pedalata assistita, il cambio shimano, la microbike, niente,
proprio niente è come una cavalcata in sella dei miei velocipedi equestri.
(Ente del Turismo della Toscana).
- C'era un'associazione italiana di equitazione che mi chiedeva un
cavallo da monta. Io andai al maneggio e portai i miei velocipedi
equestri. L'americana mi disse:"Vogliamo solo purosangue". Ed io risposi:
"Sergio Grasso mi chiamo e tratto solo di velocipedi equestri". E me ne
andai.
(Manoscritto del noto amico degli animali equestri)
- "Il salto ad ostacoli nei pratoni del vivaro con un buon trottatore,
il meglio dai velocipedi equestri, questa è vita".
(Alejandro Fantino il più grande campione di salto
con il velocipede).
- La Piazza di Siena vuota è come un velocipede senza il suo cavaliere.
(Si attibuisce a Carmen Consoli, anche se alcuni
sostengono che abbia proferito la stessa frase Renato Zero al Centro
Ippico di Piazza Duomo).
- Le carrozze trainate dai velocipedi equestri, l'occhio della madre, la
carrozzina con il bambino.
(Dal manoscritto "La corazzata dei velocipedi" film muto cult
della Russia anteguerra).
- "Ehi tu molla le redini dei velocipedi equestri e seguimi. Devo
ucciderti a mezzogiorno"
(John Wayne, nel film Western "Il bello, il brutto,
il cattivo e i velocipedi").
- Il successo di VE.de è dovuto ad un commerciante italiano immigrato in
Germania e al suo amico ferroviere.
(Si narra sui manoscritti che sia stato pronunciato dal
Gran Giurì dei Guru per i due strani
personaggi che animano con i loro lazzi i forum di Marketing di mezza Italia).
Se conoscete altre frasi celebri sui Velocipedi Equestri e manoscritti e volete che
siano pubblicate in questa pagina potete rivolgervi alla segreteria
dell'università.
Inviate una e-mail con oggetto: "Frase celebre sui Velocipedi Equestri"
alla cortese attenzione della Sig.ra Cavalla Maneggio.