Sembrerà strano ai più, ma i
velocipedi equestri come oggetto di largo consumo non
esistono!
Questo bizzarro mezzo di locomozione nasce nella mente di un gruppo di
esperti dei motori di ricerca, è un'idea forse stravagante ma di sicuro
fantasiosa.
Questa è di sicuro la parte più complessa di tutta la faccenda, alcuni
hanno suggerito di applicare ruote e pedali ad un equino (somaro o
cavallo che fosse) ma io, che sono socio del WWF mi sono opposto con
tutte le mie forze, perchè non si toccano gli animali e non gli si
rompono neanche le scatole.
Poi in seconda battuta non voleva neanche il padrone del velocipede che
(ha detto lui) l'aveva pagato un sacco di milioni e non voleva che si
rompesse.
Scaratata questa orrenda e cruenta ipotesi abbiamo dato mandato ad un gruppo di esperti sia di equini che di velocipedi di studiare il problema e di sviscerarlo per costruire finalmente questo meraviglioso mezzo di trasposto che è il velocipede equestre in grado di unire la praticità della bici alla simpatia del cavallo (o del somaro).
Tra gli esperti avevamo il noto cavaliere Raimondo D'Inzeo con il bravo
fratello Piero oltre all'ex campione di ciclismo Gianni Bugno.
Si sono consultati per mesi, hanno avanzato le più assurde ipotesi,
coinvolgendo organizzatori di concorsi ippici, proprietari di purosangue
e, addirittura gli organizzatori del Tour de France e del Giro d'Italia,
la ripsposta che ne è scaturita è stata una sola : "I velocipedi
equestri non esistono e non esisteranno mai!".
Delusi da un comportamento tanto poco professionale e un po' arrabbiati per tutte le mortadelle e salami che ci erano costati in quei lunghi mesi di infruttuose ricerche, abbiamo deciso di creare da noi i velocipedi equestri, nel modo che ci riesce meglio, su internet e di seguito parleremo dell'evoluzione di questo mito.
Forse nulla, ma di sicuro il mondo internet in Italia ha sentito parlare spesso di questo strano oggetto del desiderio, trovando poi anche il modo di farlo diventare quasi un mito sia nel mondo equino che nel mondo dei velocipedi.
Statene certi, i velocipedi equestri sono ancora vivi e vegeti, il fieno e la biada non mancano ed i meccanici sono pronti al lavoro.
Se volete copiare questa pagina fate pure, ma almeno ditelo al
(folle) autore, lo trovate nel suo sito dove fa
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